Translate

giovedì 31 gennaio 2013

Sirena o Balena ?

 

sirena-o-balenaQualche tempo fa, all'entrata di una palestra, si poteva vedere un cartello con la foto di una ragazza dal fisico spettacolare con su scritto: "Quest'estate, preferite essere una sirena o una balena?"
Si racconta che una donna, della quale non conosciamo l'aspetto fisico, rispose a questa domanda nel seguente modo: "Egregi signori, le balene sono sempre circondate di amici (delfini, foche, uomini curiosi), conducono una vita sessuale molto attiva e accudiscono i propri piccoli con molto affetto.
Si divertono come matte con i delfini e mangiano gamberi fino a strafogarsi.
Nuotano tutto il giorno e viaggiano verso luoghi fantastici come la Patagonia, il mare di Barens o le barriere coralline della Polinesia.
Cantano magnificamente e in alcuni casi incidono dei CD.
Sono animali impressionanti e molto amati, difesi e ammirati in tutto il mondo.
Le sirene non esistono, ma se esistessero, farebbero la fila nello studio di un psicologo, in seguito ad un problema di sdoppiamento della personalità: donna o pesce?
Non avrebbero alcuna vita sessuale nè potrebbero avere figli.
Sarebbero affascinanti, certo, ma solitarie e tristi.
E inoltre, chi vorrebbe accanto una ragazza che odori di pesce?
Senza dubbio, preferisco essere una balena!"

L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo pagine sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

domenica 27 gennaio 2013

Monte Dei Paschi di Siena: la resa dei conti

Caso MPS: storia, sviluppi e conseguenze dello scandalo che ha travolto la banca più antica del mondo.

SCRITTO DA FABRIZIO TORELLA - dA il numero zero.com


La banca più antica al mondo ancora in attività torna al centro del dibattito politico, dopo la serie di crolli del titolo azionario in Borsa dei giorni scorsi e le dimissioni del Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI)Giuseppe Mussari il quale, fino all’aprile scorso, era anche Presidente dell’Istituto senese. Intanto, è di ieri la notizia bomba di una maxi-tangente, 2 miliardi di euro, che rappresenta il culmine di una situazione trascinata al parossismo sotto gli occhi di tutti.
Il caso è complesso e va analizzato da diverse prospettive. I fattori in causa sono molteplici così come gli attori coinvolti nella fitta rete di relazioni improprie, gestioni dissennate, sistemi di potere, connivenze a tutti i livelli. L’elemento caratterizzante le tessere di questo intricato puzzle è la generale indifferenza nei confronti del bene pubblico.
Intanto, confidando sulla superficiale conoscenza dei fatti di un’opinione pubblica che si pensa oggetto passivo di ogni proclama populista, sguazza il “teatrino della politica” (Politica è altra cosa) che spara cifre e attribuisce colpe a destra e manca: tanto la verità è sempre relativa, e i numeri hanno ormai smarrito quell’unico valore di certezza a cui ci affidavamo.
Partiamo con ordine.
Le banche sono delle società per azioni che fanno profitto come qualsiasi altra azienda. La loro importanza è tuttavia strategica, perché il sistema economico generale si regge sul debito. Per aprire una piccola attività commerciale, per comprare la casa di proprietà, per pagare la ristrutturazione del negozio, si va in banca e si chiede un prestito. Le industrie si rivolgono agli istituti di credito per pagare i fornitori di materie prime, in attesa di incassare dalla vendita del prodotto finito, e così via in una catena senza fine da cui nessuno è escluso. Gli stessi Stati si indebitano – e neanche poco- per far fronte agli impegni della spesa pubblica.
In tutto questo chi ci guadagna sono sempre le banche.
Fino a qualche decennio fa, le grandi banche italiane erano per lo più di proprietà pubblica o, comunque, con una forte presenza dello Stato nel pacchetto di maggioranza. Inevitabile quindi l’intreccio tra finanza e politica.
A un certo punto, quando la Comunità Europea diventa una solida realtà, nonostante i suoi limiti, le norme comunitarie impongono la tendenziale privatizzazione dell’economia, tra cui il settore bancario. L’Italia, cerca di adeguarsi con la legge Amato-Carli del 1990. Come spesso accade nel nostro Paese, si sceglie una soluzione ambigua che lascia ampi margini di sopravvivenza allo stato di cose precedenti. L’allora Governatore della Banca d’Italia, pensa bene di ritirare fuori dal cilindro della storia le fondazioni bancarie, nate nell’ottocento col nome di casse di risparmio, che avevano lo scopo di sostenere le classi sociali in difficoltà e rilanciare l’economia: niente a che vedere con i fini prettamente speculativi delle banche.
Così, le vecchie banche pubbliche vengono divise in due parti: da un lato le fondazioni bancarie, soggetti pubblici proprietari di maggioranza della banca ma che, sulla carta, non possono esercitare direttamente attività bancaria. Dall’altra, le società di gestione del credito, soggetti privati che svolgono l’attività propriamente bancaria.
I vertici della fondazione sono nominati dagli enti locali, Province e Comuni. Alla luce della normativa quindi, la presenza della politica è legittima se non inevitabile– a scanso di equivoci con quanto ipocritamente denunciano gli urlatori dell’ultim’ora.
Nel 1999, una nuova Legge Amato, dal nome del suo firmatario, ritorna su quanto regolato in precedenza definito adesso dallo stesso creatore, “mostro giuridico”. D’ora in poi, le fondazioni bancarie dovranno cedere il controllo che hanno sugli istituti di credito (che possiamo tranquillamente chiamare banche) vendendo le quote di maggioranza, e diventare così enti di diritto privato con finalità esclusivamente no profit, da perseguire con i capitali derivanti dalla vendita. La legge Tremonti del 2001 torna sull’argomento, ribadendo che le fondazioni bancarie devono trasformarsi in soggetti privati senza fine di lucro.
E arriviamo ai nostri giorni.
Molte delle fondazioni bancarie continuano a detenere la proprietà delle banche, come nel caso della fondazione Monte dei Paschi. Nonostante l’omissione di quanto stabilito dalla normativa vigente, proprietà e gestione dell’attività bancaria almeno dovrebbero rimanere completamente separate. Questo in un mondo ideale.
Lo scontro politico in corso, riguarda in particolare questo aspetto: la Provincia di Siena è attualmente governata da una maggioranza di sinistra che ha nominato i vertici della fondazione, la quale a sua volta, ancora controlla la Banca del Monte dei Paschi di Siena e decide le cariche manageriali.
La colpa diventa dolo, quando i manager scelti -più o meno direttamente- operano con incompetenza e “irresponsabilità” fino alla fraudolenza, danneggiando seriamente i bilanci societari. Se la terza banca del Paese vacilla, le conseguenze si ripercuotono sull’equilibrio generale (ricordiamoci la funzione strategica delle banche nel nostro sistema). E’ costretto allora a intervenire lo Stato (ne siamo sicuri?) per porvi rimedio. Lo fa attraverso i cosiddetti Tremonti Bond: in pratica, lo Stato presta soldi, pubblici, alla banca in difficoltà. Nessuno sperpero di denaro pubblico, dichiarano i fautori di questo tipo di intervento perché, sostengono, quando la banca tornerà in buone condizioni (dove sta scritto?) restituirà quanto dovuto con un lauto interesse, circa il 10 % ( e lo chiamano aiuto).
Veniamo alle accuse rivolte alla gestione dell’ex Presidente di MPS, Giuseppe Mussari -in cui oggi si inserisce prepotentemente la vicenda della mega tangente- e al sistema di potere che lo ha sostenuto fino alla sua nomina alla Presidenza dell’ABI, ratificata dall’allora ministro Tremonti.
Nel 2007, MPS compra la Banca Antonveneta dalla spagnola Santander. La paga oltre 9 miliardi di euro per un valore invece accertato di 7. La Banca d’Italia vigila a modo suo e acconsente all’operazione,obbligando però MPS a ricapitalizzarsi emettendo obbligazioni (quindi a indebitarsi), con i cosiddetti bond fresh a un tasso d’interesse molto alto. Benzina sul fuoco.
MPS continua a cucire toppe su toppe, compra e rivende titoli derivati alla banca giapponese Nomura. I derivati sono strumenti finanziari il cui valore dipende da quello di altre cosiddette commodities: compro una cosa a 10 con la previsione che il suo valore aumenti in futuro per poi rivenderla a 11. Se questo non si verifica ma al contrario il valore scende, il derivato diventa tossico e l’acquirente si ritrova con un pugno di mosche. Si potrebbe andare più nel dettaglio, ma nella sostanza è stata una partita a perdere.
Torniamo ai 9 miliardi pagati per Antonveneta, che non vengono traferiti a Santander tutti in una tranche. Curiosamente, i 2 miliardi di differenza rispetto al valore reale accertato, sono depositati in una banca inglese a disposizione degli spagnoli, per essere poi rimpatriati a poco a poco in Italia – secondo quanto emerso dall’inchiesta in corso-approfittando di scudi fiscali e leggi ammorbidite, varati dai governi all’ora in carica (ogni schieramento si prenda le sue responsabilità!).
I risvolti futuri di questa vicenda sono imprevedibili. Gli attuali vertici della banca senese, che ieri hanno presieduto l’assemblea straordinaria dei soci, minimizzano. Il Presidente Profumo ha risposto piccato agli strali di Grillo che lo esorta a dimettersi per manifesta inadeguatezza.
Tutti attaccano tutti nella speranza di alzare un polverone che renderà difficile riconoscere le precise responsabilità.
Mentre si prospetta la nomina di un commissario che faccia chiarezza sui conti, in attesa che le indagini sulla maxi-tangente facciano il loro corso, i risparmiatori tremano, la Borsa trema, la politica trema, il Paese vacilla.

fonte : IL NUMERO ZERO.COM

L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo pagine sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Tutto quello che non dovete sapere - Parte 2


Tutte le colpe che Monti nega di avere, addossandole a qualcun altro

di Salvatore Tramontano da Ilgiornale.it


Un premier a sua insaputa. Mario Monti non sa, non ricorda, non c’era e se c’era dormiva. Per tutti questi lunghi mesi di governo si deve essere smarrito sulla luna, guar­da­ndo le cose dall’alto e con un certo distacco dal­le meschine
I tecnici probabil­mente sono bravi sulla carta, ma la realtà li infasti­disce, soprattutto se non coincide con l’opinio­ne che hanno di se stessi. È per questo che Monti si incattivisce non appena qualcuno gli chiede conto delle sue scelte. Per esempio non sopporta domande sulla candidatura di Alfredo Monaci, fi­no a pochi giorni fa pezzo grosso del Monte dei Paschi di Siena. Chi lo ha candidato? Boh, Monti no, lui non ne sapeva nulla. «È una scelta del terri­torio », dice. Magari sarà stato il Pd. Vai a saperlo. L’unica cosa certa è che Monti ha salvato l’Italia dalla bancarotta. Questo è il suo tantra, il suo van­gelo, la verità fondamentale che non si può mettere in di­scussione. Tutto il resto, quello che non si sa, il disastro di un Pa­ese che boccheggia e bestem­mia per arrivare a fine mese non sono affari del premier. Monti ti dice che l’operazione è riuscita, se poi il paziente è morto, pa­zienza, sarà colpa sua, o di chi passava da quelle parti per ca­so. La riforma del lavoro appe­na abbozzata e dagli effetti in­certi? È solo colpa della Forne­ro, che oltretutto è la prima a confessare di aver giocato all’ap­prendista stregone. Se poi la For­nero sta­al governo ci deve esse­re arrivata da clandestina e in ne­ro. Le tasse? È colpa degli italia­ni che non sanno apprezzarle come dovrebbero. L’Imu sulla prima casa? È stato Tremonti, Monti in cuor suo voleva tassa­re solo le chiese. Gli esodati? Mi­ca è colpa del governo, ma di quei pensionandi che si erano nascosti così bene che se li sono dimenticati. Le riforme? È quel­la sciagurata della Camusso che le ha fatte saltare. L’allean­za con Fini e Casini? Sono loro che si sono alleati con Monti, co­me certi imbucati che si presen­tano alle feste e poi si portano dietro cognati e parentado.L’oc­chio di riguardo verso le ban­che? Una svista. La spending re­view non fatta? È che non aveva le forbici. La fase due, quella del­lo sviluppo? Monti voleva farla, ma poi ha perso gli appunti. Di­re a quelli che hanno meno di quarant’anni che ormai sono bruciati e non si può fare più nul­la per loro? Un atto di pietà co­me l’ultima pallottola al cavallo azzoppato.
L’unica cosa di cui si assume la responsabilità è aver dimez­zato lo spread. Peccato che in questa fiera del «me ne lavo le mani» sia anche l’unica cosa che non dipenda da lui.

FONTE : Il Giornale.it – 27/01/2013



L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo pagine sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

lunedì 7 gennaio 2013

Tutto quello che non dovete sapere - parte 1

INTRODUZIONE
IO CONSIGLIO LA LETTURA INTEGRALE DI QUESTI ARTICOLI CREDO CHE POTRANNO AIUTARCI AD APRIRE VERAMENTE GLI OCCHI, O QUANTO MENO A SUSCITARE LA NOSTRA CURIOSITA’ PER CERCARE POI ALTRE INFORMAZIONI SUL WEB DI QUELLO CHE STA ACCADENDO DAVVERO NELLA NOSTRA
POVERA ITALIA …
SPERO DI ESSERE UN MEZZO PER APPROFONDIRE LA VOSTRA REALE COSCIENZA E CONOSCENZA
CON AFFETTO E SENZA NESSUN INTERESSE O SCOPO …
SINCERAMENTE …
luca

Poveri Italiani, poveri Noi, Poveri grillini, ancora non avete capito che grillo e' manovrato dai veri poteri forti sovranazionali che da anni pensavano di sostituire Berlusconi con un cagnolino (monti). Monti siede con Sassoon in molti organismi sovrazionali tipo bildenberg. in Italia questi club fanno riferimento a Monti-Prodi-De Benedetti-Sassoon-Casaleggio. Grillo + Casaleggio (della CASALEGGIO ASSOCIATI SRL composta da 5 SOCI = MOV. 5 STELLE) + Sassoon era socio fino a settembre 2012). svegliatevi grillini!!!!!!. SVEGLIA!!!!!! non fatevi incantare dalle sirene di qualche RAGAZZO ONESTO che milita nel mov.5stelle, chi comanda e chi comanderà li' e' feccia, Casaleggio manovrera' le candidature x mettere in Parlamento suoi adepti, a Casaleggio non gli servono i rimborsi, x quello che li rifiuta, e' foraggiato dall'estero!!!!!!! . Purtroppo da apolitico e da non simpatizzante, MA da lettore di economia internazionale, ad oggi spero che Berlusconi riprenda la forza, è l'unico in grado di contrastare i poteri forti.. Stava spaventando con le alleanze con Russia e Libia, avrebbe crato un'Italia più autonoma, ma qualcuno a preferito farlo fuori... qualcuno che sta portando e porterà l'Italia nelle condizioni della Grecia e Argentina per farci diventare schiavi della Germania e di organismi sovranazionali.

Il Club Bilderberg : ecco la lista dei partecipanti italiani!

Di Matteo Vitiello
In quale girone dell’inferno dantesco andranno a finire queste anime prave? Guardate, sinceramente, penso che per questa feccia italiana sia addirittura troppo lusinghiero andare ad occupare un posto nella magnificenza dell’opera letteraria per antonomasia.
Ipocriti, falsari, traditori e violenti. I politici: non dicono la verità ai cittadini italiani e, nonostante il loro dovere di uomini politici sarebbe quello di rappresentare e servire il popolo, lo ingannano. Banchieri: creano e sperperano il denaro per dominare e controllare. Imprenditori violenti: Finmeccanica, Fiat, Pirelli, Olivetti, Ferruzzi, Alenia, Selex, Fincantieri, Confindustria… sono tra i primi dieci nella scala mondiale di produttori d’armi! …e poi si comportano da puritani, protetti dal Vaticano….
Di seguito trovate tutti i partecipanti della nostra nobile Italia alle diverse riunione di Gruppo Bilderberg, dal 1954 al 2011.
In attesa della riunione del 2012, che secondo le fonti più attendibili si svolgerà in Israele, vi ricordo i punti fondamentali che contraddistinguono gli obiettivi a lungo termine del Bilderberg. Vi aiuterà a capire il perché di tanta segretezza e di tante bugie da parte di banchieri, imprenditori, politici e giornalisti corrotti.
1. Un’identità internazionale: distruggere l’identità nazionale, cioè depauperare la sovranità degli Stati (come sta accadendo sotto i nostri occhi, ndr), per stabilire valori universali obbedienti ad un unico governo mondiale.
2. Un controllo centralizzato della popolazione
3. Una società a crescita zero
4. Uno stato di disequilibrio perpetuo
5. Un controllo centralizzato dell’educazione
6. Un controllo centralizzato di tutte le politiche nazionali ed internazionali
7. La concessione di un maggior potere alle Nazioni Unite
8. Un blocco commerciale occidentale
9. L’espansione della NATO
10. Un sistema giuridico unico
11. Uno stato di benessere socialista.
1954 Oosterbeek, Olanda
Alcide De Gasperi
Raffaele Cafiero (senatore)
Giovanni Malagodi (parlamentare)
Alberto Pirelli (Amm. delegato Pirelli)
Pietro Quaroni (Ambasciatore italiano in Francia)
Paolo Rossi (parlamentare)
Vittorio Valletta (Presidente Fiat)
1955 Barbizon, Francia e Garmisch-Partenkirchen, Germania Ovest - irreperibile
1956 Fredensborg, Danimarca – irreperibile
1957 St Simons Island, Georgia, USA
Amintore Fanfani (Ministro Esteri)
Longo Imbriani (BNL)
Giovanni Malagodi (Presidente Senato)
1958 – Palace Hotel, Buxton, Inghilterra
Giovanni Agnelli
Guido Carli (Direttore Banca d’Italia)
Giovanni Malagodi (presidente del Senato)
Alberto Pirelli (Presidente Gruppo Pirelli)
Pietro Quaroni (Presidente RAI)
1963 – Cannes, Francia
Alighiero De Micheli (Presidente Confindustria)
Aurelio Peccei (Direttore Generale Italconsult)
Mario Pedini (parlamentare)
Alberto Pirelli (Presidente Gruppo Pirelli)
Pietro Quaroni (Ambasciatore in Gran Bretagna)
Vittorino Chiusano (nobile, nipote del vescovo Paolo Maurizio Caissotti di Chiusano, membro consiglio amministrazione Juventus)
1964 – Williamsburg, Virginia, USA
Giovanni Agnelli
Ugo La Malfa (parlamentare)
Ettore Lolli (Manager BNL)
Franco Malfatti (Sottosegretario Ministro dell’Industria e del Commercio)
Aurelio Peccei (Direttore Generale Italconsult)
Giovanni Scaglia (parlamentare Democrazioa Cristiana)
Paolo Vittorelli (senatore)
Vittorino Chiusano (nobile, vedi 1963)
1965 – Villa D’Este, Lago di Como
Giovanni Agnelli (FIAT)
Manlio Brosio (Segretario Generale NATO)
Guido Carli (Direttore Banca d’Italia)
Eugenio Cefis (parlamentare)
Ugo La Malfa (parlamentare)
Giovanni Malagodi (parlamentare)
Mario Pedini (parlamentare e membro P2)
Giuseppe Petrilli (Presidente IRI)
Leopoldo Pirelli (Gruppo Pirelli)
Mariano Rumor (parlamentare)
Paolo Vittorelli (senatore)
Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
Vittorino Chiusano (nobile, vedi 1963)
1966 – Wiessbaden, Germania
Giovanni Agnelli
Piero Bassetti (politico e imprenditore azienda Bassetti)
Manlio Brosio (Segretario Generale NATO)
Franco Malfatti (parlamentare e giornalista)
Mario Pedini (parlamentare e membro P2)
Vittorino Chiusano (nobile, vedi 1963)
1967 – Cambridge, Inghilterra
Giovanni Agnelli
Manlio Brosio (NATO)
Principe Guido Colonna di Paliano (commissario europeo, diplomatico NATO)
Mario Aggradi Ferrari (parlamentare, ministro, membro Democrazia Cristiana)
Aurelio Peccei (manager FIAT e OLIVETTI, membro fondatore del Club di Roma)
Leopoldo Pirelli (Gruppo Pirelli)
Paolo Vittorelli (senatore)
Vittorino Chiusano (nobile, vedi 1963)
1968 – Mont Tremblant, Canada
Giovanni Agnelli
Roberto Olivetti (Gruppo Olivetti)
Aurelio Peccei (manager FIAT, Olivetti, Club di Roma)
Leopoldo Pirelli (Gruppo Pirelli)
Alberto Ronchey (ministro, scrittore e giornalista Corriere della Sera)
Altiero Spinelli (Club del Coccodrillo, commissario europeo, scrittore e politico)
Ugo Stille (giornalista Corriere della Sera)
1969 – Marienlyst, Danimarca
Giovanni Agnelli
Antonio Cariglia (senatore)
Fabio Luca Cavazza (editore, scrittore, giornalista)
Piero Ottone (giornalista Corriere della Sera)
Lorenzo Vallarino Gancia (imprenditore Gruppo Asti-Gancia)
Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
1970 – Bad Ragaz, Svizzera
Giovanni Agnelli
Renato Altissimo (parlamentare)
Gilberto Bernardini (fisco e docente fisica nucleare Università di Bologna)
Arrigo Levi (giornalista Corriere Della Sera, RAI)
Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
1971 – Woodstock, Vermont, USA
Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
Emanuele Gazzo (giornalista, fondatore Agenzia Europa)
Giuseppe Glisenti (Direttore Rai, cofondatore Democrazia Cristiana)
Gian Giacomo Migone (docente universitario, NATO, ONU)
Piero Ottone (giornalista Corriere della Sera)
Gianfranco Piazzesi (giornalista Corriere della Sera)
1972 – Knokke, Belgio
Giovanni Agnelli
Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
Umberto Colombo (scienziato italiano)
Principe Guido Colonna di Paliano (commissario europeo, diplomatico, NATO)
Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
Arrigo Levi (giornalista Corriere della Sera, RAI)
1973 – Saltsjöbaden, Svezia
Giovanni Agnelli
Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
Raffaele Girotti (manager Montedison, ENI, senatore Democrazia Cristiana)
Siro Lombardini (economista)
Cesare Merlini (Presidente Istituto Affari Internazionali)
Ugo Stille (giornalista Corriere della Sera)
1974 – Hotel Mont D’Arbois, Megévè, Francia
Giovanni Agnelli
Enzo Bettiza (senatore, giornalista Corriere della Sera, cofondatore de Il Giornale)
Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
Principe Guido Colonna di Paliano (commissario europeo, diplomatico, NATO)
Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
Giorgio La Malfa (parlamentare)
Arrigo Levi (giornalista Corriere della Sera, RAI)
Franco Maria Malfatti (senatore)
Alberto Rochey (giornalista Corriere Della Sera, scrittore)
1975 – Golden Dolphin Hotel, Cesme, Turchia
Giovanni Agnelli
Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
Guido Carli (politico e Presidente Confindustria)
Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
Francesco Forte (docente universitario, parlamentare)
Giorgio La Malfa (parlamentare)
Arrigo Levi (giornalista Corriere Della Sera, RAI)
1977 – Torquay, Inghilterra
Giovanni Agnelli
Tina Anselmi (politica, partigiana e Presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2)
Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
Guido Carli (politico, Presidente Confindustria)
Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
Marcella Glisenti (scrittrice)
Carlo Sartori (pittore)
Francesco Cossiga
1978 – Princeton, New Jersey, USA
Giovanni Agnelli
Nino Andreatta
Gian Gasperi Cesi Cittadini
Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
Piero Ottone (giornalista Corriere Della Sera)
Paolo Savona (economista, docente universitario)
Stefano Silvestri (sottosegretario Affari Europei, consulente Difesa)
1979 – Baden, Austria
Giovanni Agnelli
Vittorio Barattieri (Direttore generale Ministero Industria)
Gian Gasperi Cesi Cittadini
Stefano Silvestri (sottosegretario Affari Europei, consulente della Difesa)
Nicola Tufarelli (FIAT)
1980 – Aachen, Germania
Luigi Barzini (scrittore)
Giorgio Benvenuto (sindacalista, segretario generale UIL)
Marchese Gian Gasperi Cesi Cittadini
Luigi Ferri (giurista)
Romano Prodi
Stefano Silvestri (sottosegretario Affari Europei, consulente della Difesa)
Barbara Spinelli (giornalista, cofondatrice Repubblica)
1981 – Burgenstock, Svizzera
Giovanni Agnelli
Romano Prodi
Stefano Silvestri
1982 – Sandefjord, Norvegia
Piero Ostellino (giornalista Corriere della Sera)
Romano Prodi
Virginio Rognoni (Ministro Affari Interni)
Stefano Silvestri
1983 – Montebello, Quebec, Canada
Umberto Agnelli
Piero Bassetti (Bassetti Spa)
Mario Monti
Paolo Zannoni
1984 – Saltsjobaden, Svezia
Giovanni Agnelli
Mario Monti
1985 – Rye Brook, New York, USA
Giovanni Agnelli
Umberto Cappuzzo (Generale Esercito Italiano)
Mario Monti
Guido Rossi (giurista e avvocato)
Giovanni Sartori (Docente Columbia University)
Paolo Zannoni (FIAT)
1986 – Gleneages, Scozia, Regno Unito
Giovanni Agnelli
Antonio Maccanico (politico, segretario generale Ufficio Presidenza Repubblica Italiana)
Mario Monti
Tommaso Padoa-Schioppa (Direttore Banca d’Italia)
Renato Ruggiero (Segretario Ministero Affari Esteri)
Gaetano Scardocchia (editore, La Stampa)
Luigi Spaventa (docente economia Università La Sapienza)
Paolo Zannoni (FIAT)
Alfredo Ambrosetti (Presidente Studio Ambrosetti)
1987 – Villa D’Este, Cernobbio, Lago di Como, Italia
Giovanni Agnelli
Luigi Caligaris (senatore)
Guido Carli (senatore)
Carlo Azelio Ciampi
Francesco Cingano (Direttore Banca Commerciale Italiana)
Raul Gardini (Direttore generale Ferruzzi Spa)
Mario Monti
Romano Prodi
Franco Reviglio (Direttore ENI)
Cesare Romiti (FIAT)
Renato Ruggiero (Segretario Ministero Affari Esteri)
Gaetano Scardocchia (editore, La Stampa)
Paolo Zannoni (FIAT USA)
Alfredo Ambrosetti
Alessandro Vanzetto (FIAT)
1988 – Telfs-Buchen, Austria
Giovanni Agnelli
Giorgio La Malfa
Mario Monti
Ugo Stille (Capo Editore Corriere della Sera)
Paolo Zannoni
1989 – La Toja, Spagna
Giovanni Agnelli
Enrico Braggiotti (Banca Commerciale Italiana)
Raul Gardini (Ferruzzi Spa)
Mario Monti
Filippo Maria Pandolfi (politico Democrazia Cristiana, vice presidente Commissione Comunità Europea)
Paolo Zannoni
1990 – Glen Cove, New York, USA
Giovanni Agnelli
Enrico Braggiotti (Banca Commerciale Italiana)
Raul Gardini (Ferruzzi Spa)
Mario Monti
Romano Prodi
Renato Ruggiero (Ministro Commercio Estero)
Paolo Zannoni
1991 – Baden Baden, Germania
Giovanni Agnelli
Giampiero Cantoni (Direttore Banca Nazionale del Lavoro)
Gianni De Michelis (Ministro Affari Esteri)
Mario Monti
Renato Ruggiero (politico e diplomatico)
1992 – Evian-les-Bains, Francia
Giovanni Agnelli
Mario Monti
Sergio Romano (La Stampa)
Renato Ruggiero
Paolo Zannoni
1993 – Atene, Grecia
Giovanni Agnelli
Mario Monti
Renato Ruggiero
Barbara Spinelli
Marco Tronchetti Provera (Pirelli Spa)
1994 – Helsinki, Finlandia
Giovanni Agnelli
Umberto Agnelli
Alfredo Ambrosetti (Gruppo Ambrosetti)
Franco Bernabè (Telecom, ENI, banchiere e vicepresidente Rothschild Europa)
Innocenzo Cipolletta (Direttore Confindustria)
Mario Draghi
Mario Monti
Renato Ruggiero
1995 – Zurigo, Svizzera
Giovanni Agnelli
Umberto Agnelli
Mario Draghi
Renato Ruggiero
1996 – Toronto, Canada
Giovanni Agnelli
Franco Bernabè
Mario Monti
Valter Veltroni
1997 - Lake Lanier, Georgia, USA
Giovanni Agnelli
Umberto Agnelli
Carlo Rossella (La Stampa)
Stefano Silvestri
1998 – Turnberry, Ayrshire, Scozia
Giovanni Agnell
Franco Bernabè
Luigi Cavalchini
Rainer Masera (Direttore Gruppo SanPaolo IMI)
Tommaso Padoa-Schioppa
Domenico Siniscalco
Enrico Mattei
1999 – Sintra, Portogallo
Agnelli Umberto
Franco Bernabè
Francesco Giavazzi (Università Bocconi)
Paolo Fresco (FIAT)
Alessandro Profumo (Unicredit)
2000 – Genval, Bruxelles, Belgio
Giovanni Agnelli
Umberto Agnelli
Alfredo Ambrosetti
Franco Bernabè
Paolo Fresco
Gianni Riotta (La Stampa)
Renato Ruggiero (Schroder Salomon Smith Barney Italia)
Giulio Tremonti
2001 – Stenungsund, Svezia
Franco Bernabè
Mario Draghi
Gian Maria Gros-Pietro (FIAT, Atlantia, Seat, Edison)
Mario Monti
Gianni Riotta
2002 – Chantilly (Virginia), USA
Mario Draghi
Mario Monti
2003 – Versailles, Parigi, Francia
Alfredo Ambrosetti
Rodolfo De Bendetti (CIR)
Franco Bernabè
Mario Draghi
Mario Monti
Marco Panara (La Republica)
Corrado Passera (Banca Intesa BCI)
Roberto Poli (ENI)
Paolo Scaroni (Enel)
2004 – Stresa, Italia
Alfredo Ambrosetti
Rodolfo De Benedetti
Franco Bernabè
Ferruccio De Bortoli (RCS Libri)
Lucio Caracciolo (Direttore rivista italiana di geopolitica Limes)
Mario Draghi
Gabriele Galateri (Mediobanca)
Francesco Giavazzi (docente Bocconi)
Cesare Merlini
Mario Monti
Corrado Passera (Banca Intesa Spa)
Gianni Riotta (Corriere della Sera)
Paolo Scaroni (Enel)
Domenico Siniscalo
Giulio Tremonti
Marco Tronchetti Provera
Ignazio Visco (Banca d’Italia)
2005 – Rottach-Egern, Germania
Franco Bernabè
John Elkann
Mario Monti
Tommaso Padoa-Schioppa
Paolo Scaroni
Domenico Siniscalo
2006 – Ottawa, Canada
Franco Barnabè
John Elkann
Mario Monti
Tommaso Padoa-Schioppa
Paolo Scaroni
Giulio Tremonti
2007 – Istanbul, Turchia
Franco Bernabè
John Elkann
Mario Monti
Tommaso Padoa-Schioppa
Paolo Scaroni Paolo
Domenico Siniscalco
Giulio Tremonti
2008 Chantilly, Virginia, USA
Franco Bernabè
Mario Draghi
John Elkann
Mario Monti
Tommaso Padoa-Schioppa
2009 – Atene, Grecia
Franco Bernabè
Mario Draghi
John Elkann
Mario Monti
Tommaso Padoa-Schioppa, Minister of Finance, President “Notre Europe”
Romano Prodi
Domenico Siniscalco
2010 – Sitges, Spagna
Franco Bernabè Franco, CEO, Telecom Italia s.p.a
Fulvio Conti Fulvio (ENI)
John Elkann John
Mario Monti
Tommaso Padoa-Schioppa
Gianfelice Rocca (Gruppo Techint, Confindustria)
Paolo Scaroni
2011 – Sant Moritz, Svizzera
Franco Bernabè
John Elkann
Mario Monti
Paolo Scaroni
Giulio Tremonti Giulio
[fonte: Bilderberg Meeting Report]




domenica 6 gennaio 2013

L'Oscuro Disegno Di Monti

Quello che sta accadendo in Italia in questi giorni, sta superando ogni limite della democrazia, mentre ormai la gente muore di fame e l'economia è prossima alla paralisi.
Il Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, ostinatamente e presuntuosamente ha deciso nei giorni scorsi di candidarsi e difendere la carica in possesso.
Lo farà con una pseudo lista civica intestata a suo nome.
Per tutti coloro che non masticano in modo particolarmente agevole la politica interna del nostro Paese, ricordiamo che Mario Monti, fu nominato nel novembre del 2011, come Presidente "super partes" e "tecnico" per salvare l'Italia da un imminente presunto default finanziario.
La crisi di Governo che lo portó a larghissima maggioranza ad essere eletto, fu inscenata dal Presidente della Repubblica Napolitano, dopo una telefonata che quest'ultimo ebbe con il Cancelliere tedesco Angela Merkel. Ecco cosa scrisse in merito il NY Times:
[...] "Merkel disse a Napolitano che gli sforzi dell’Italia per tagliare il deficit erano stati “apprezzati”, ma che l’Europa avrebbe davvero voluto vedere riforme più aggressive per far ripartire la crescita. Disse che era preoccupata che Berlusconi non fosse abbastanza forte da riuscirci. [...]
Come ben sappiamo, Napolitano obbedì e alla prima mozione di sfiducia chiese al Cavaliere di Presentarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni.
Ecco invece cosa ebbe modo di dire Berlusconi su tale decisione:
"Ho lasciato il Governo senza mai essere sfiduciato in Parlamento: l'ho fatto per evitare che la speculazione finanziaria si accanisse contro l'Italia e contro il risparmio delle famiglie. L'ho fatto per senso di responsabilita', per senso dello Stato. E' stato un sacrificio ma sapevo bene che la causa della crisi non era il nostro governo. La causa era ed e' ancora l'Euro".
E poi: "Nonostante la manovra del governo dei professori lo spread rimane a livelli elevati e la crisi economica continua a mordere", ha aggiunto l'ex premier, "risulta sempre piu' evidente la vergogna di chi ha indicato il mio governo come l'unica causa di questa situazione". Quindi il leader del Pdl fa un appello all'ottimismo: "Anche questa volta ce la faremo, siamo un grande Paese e un grande popolo", ma sottolinea anche come l'Europa sia "divisa e incapace di decidere" e come "i mercati lo hanno capito...".
Mario Monti fu quindi indicato come Presidente Del Consiglio probabilmente dalla stessa Merkel, dopo essersi consultata con Draghi e il resto dell'élite finanziaria che fa ombra al Parlamento europeo.
Ma perché proprio Mario Monti?
Eletto pochi giorni prima della sua nomina, senatore a vita della Repubblica Italiana, è in politica da tempo, rivestendo cariche illustri a livello europeo e internazionale.
Fa parte dell’Aspen Institute, ha preso parte a diverse riunioni del gruppo Bilderberg e ricoperto addirittura il ruolo di “Presidente europeo” della Trilaterale Commission del magnate Rockfeller, braccio destro della potentissima famiglia Rothschild, che ha in mano quasi tutte le banche centrali del mondo.
Ha ricoperto importanti incarichi (è stato advisor) per la superbanca d’affari USA Goldman Sachs, definita “il miglior posto per produrre denaro che il capitalismo globale sia mai riuscito a immaginare” con una capacità d’investimento di 12.000 miliardi di euro all’anno (il debito pubblico che sta mettendo in ginocchio l’Italia ammonta a poco meno di 2.000 mld di euro) e un valore di oltre un trilione, ovvero un miliardo di miliardi (1.000.000.000.000.000.000).
La Goldman Sachs ha una condotta disumana e non si fa scrupoli nello speculare sulla povertà della gente per produrre ricchezza.
Nella Morgan Stanley invece, legata alla Goldman Sachs, lavora il figlio di Monti, “Monti jr“.
Le associazioni di stampo massonico citate come la Aspen Institute, i Bilderberg, la Trilateral Commission e le ”super banche” Goldman Sachs e Morgan Stanley, hanno personaggi correlati, tra cui Mario Monti, che sono interlocutori con la politica e i governi dei singoli stati, tra cui ovviamente l'Italia.
La nomina di Monti è avvenuta quindi per porre una pedina fondamentale nel nostro Paese, al fine di tenerci sotto scacco a favore della Germania. Il motivo di questo subdolo gioco dei massoni europei, iniziato già all'alba primo governo Berlusconi, è quello di creare un'area mediterranea capace di offrire manodopera a buon mercato, assieme agli altri paesi più poveri come Grecia, Spagna e Portogallo.
Un malefico disegno, pari a quello dell'Europa Hitleriana, che probabilmente vorrebbe dividere l'Europa in aree produttive.
Al fine di raggiungere ed ottenere questo disegno, senza guerre e rivoluzioni, l'unico modo era appunto inscenare una crisi globale pari a quella americana, capace di spingere i governi, in modo del tutto naturale ad attuare delle manovre altrimenti improponibili e repressive.
La Germania, grazie alla sua potente economia, è diventata il paese filo conduttore per la massoneria europea, per dar vita a manovre e le speculazioni finanziarie a danno degli alleati più deboli. Ed ecco che si ripete per la terza volta quello che era già accaduto prima delle due grandi guerre mondiali.
Il piano degli Illuminati poc'anzi esposto, prende concretamente forma con il Trattato del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) in diciassette paesi europei.
E' un'istituzione finanziaria internazionale con sede in Lussemburgo, che ufficialmente dovrebbe prestare aiuto economico agli stati membri in difficoltá ma che invece porrà fine alla sovranità nazionale.
Gli stati non avranno piu' la possibilita' di trattare e di discutere democraticamente con la loro popolazione le misure economiche da attuare, dovendosi limitare ad applicare le riforme strutturali imposte dal fondo.
Il Trattato del Mes sarà sovrannazionale, segreto e il potere esercitato sui singoli stati sarà assoluto.
Pertanto gli stati membri si impegnano incondizionatamente e irrevocabilmente a versare al MES qualsiasi somma venga loro richiesta e ad adottare le misure economiche da esso stabilite.
Tale obbligo e' irrevocabile anche nel caso in cui ci fossero nel singolo stati cambiamenti di governo e parlamentari.
Grazie a questo strumento di repressione della democrazia, eppur legale e trasparente, gli Illuminati cercheranno di ridurre definitivamente in schiavitù i paesi membri, per dar vita al loro piano malefico. Parte di questo meccanismo è molto simile a quello che accade tutt'ora in Europa con il Patto di Stabilità.
Il PSC, o "Trattato di Amsterdam", fu stipulato e sottoscritto nel 1997 dai paesi membri dell'Unione Europea, inerente al controllo delle rispettive politiche di bilancio pubblico, al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all'Unione Economica e Monetaria europea (Eurozona). Ma si è rivelato uno strumento capace di sottomettere soltanto i paesi più deboli a rigidi obiettivi di bilancio, restando inapplicato per i Paesi leader come Germania e Francia.
Questi strumenti, possono agire legalmente da leva, per tenere sotto scacco le economie di interi stati membri, proprio come è successo per l'Italia. I modi e i termini sono chiari. Basta un'oscillazione negativa persistente dell'andamento dei titoli di stato di un paese nei confronti di un altro (Germania), per far crollare il disavanzo o "spread" e necessitare azioni governative restrittive sulla popolazione, come tagli, tasse e riforme lesive.
Monti è stato una pedina fondamentale per far approvare in modo legale queste direttive che vengono ufficialmente dettate dall'Unione Europea ma che sono legate ai dettami dell'alta finanza che sottostà alla stessa.
L’Italia, come altri Paesi deboli, sono costretti a pagare interessi altissimi per avere liquidità, in quanto ha perso la possibilità di stampare cartamoneta, affidata alla BCE, che é finanziata anche dalla Goldman Sachs.
L'oscuro disegno prende piede in modo molto accelerato in Europa. Esiste ancora la possibilità di resistenza?
A cura di Arthur McPaul

Questo rassegna di articoli non rappresentano una testata giornalistica in quanto non vengono aggiornati periodicamente . Pertanto non possono essere considerati con un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo pagine sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Tag di Technorati: 
monti, governo, berlusconi, elezioni 2013, goldman sachs, morgan stanley, italia, massoneria, spread, bce, eurozona, merkel, germania, unione europea, psc, bilderberg, trilateral commission, rockfeller, rothschild, 

giovedì 6 ottobre 2011

Come mantenersi giovani – 10 consigli

giovani 1. Elimina i numeri che non sono essenziali. Questo include l'età, il peso e l'altezza.

Lascia che siano i medici a preoccuparsene.

2. Conserva solo gli amici divertenti. Quelli depressi tirano verso il basso.

(Ricordatelo se sei uno di quelli depressi!)

3. Impara sempre:

Impara di più sui computer, sull'arte, sul giardinaggio, o qualsiasi cosa.

Non far mai diventare pigro il tuo cervello.

'Una mente pigra è la casa del Tedesco.' E il nome del Tedesco è Alzheimer!

4. Apprezza di più le piccole cose

5. Ridi molte volte, per molto tempo e fragorosamente. Ridi fino a quando non ti manca il fiato. E se hai un amico che ti fa ridere, passa tanto tanto tempo con lui/lei!

6. Quando le lacrime apppaiono Prendi, soffri e supera.

L'unica persona che resta con noi per tutta la vita siamo noi stessi.

VIVI fintanto che sei vivo.

7. Circondati delle cose che ami: La famiglia, animali, piante, hobbies, o qualsiasi altra cosa.

Il tuo posto è il tuo rifugio.

8. Fai attenzione alla salute: Se è buona, mantienila. Se è instabile, migliorala..

Se non riesci a migliorarla, fatti aiutare.

9. Non farti seghe mentali.

10. Dillo alle persone che ami che le ami in ogni caso e ogni volta che ne hai la possibilità.

SE LA VITA E' BELLA PERCHE' NON SORRIDERE SEMPRE?

[ndt...anche se a volte è difficile, è pur sempre un dono bellissimo!]

se puoi, condividi questi consigli con qualcuno!

sabato 1 ottobre 2011

La tua vita è la tua vita

LUCE

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano
nella cantina dell'arrendevolezza.
Stai in guardia.
Ci sono delle uscite.
Da qualche parte c'è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
Stai in guardia.
Gli Dei ti offriranno delle occasioni.
Riconoscile, afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma
puoi sconfiggere la morte
in vita,
qualche volta.
E più impari a farlo
di frequente,
più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché
ce l'hai.
Tu sei meraviglioso
gli Dei aspettano di compiacersi in te.

domenica 7 agosto 2011

Le mie citazioni preferite

citazioni
  1. Non c'è due senza te.
  2. L'apparenza appanna.
  3. Chi s'accontenta... rode.
  4. Tra il dire e il dare c'è di mezzo il fare.
  5. La moralità è l'immoralità di chi non ha amoralità.
  6. ...Meglio essere ottimisti e avere torto che essere pessimisti e avere ragione.
  7. Gli ultimi saranno i privi.
  8. Il fine giustifica i prezzi.
  9. Siamo matti l'uno per l'altra.
  10. La seduzione è il segreto del successo.
  11. Non è tutto oro quel che stuzzica.
  12. Chi cerca prova.
  13. Se son rose... rosicheranno.
  14. Dio è un Duo.
  15. Il futuro è di chi lo sa immaginare.
  16. Lo stupido è un ignorante cronico.
  17. Il vincente è uno che non si da per vinto.
  18. Chi ha carattere ha un brutto carattere.
  19. Anche apparire è un modo d'essere.
  20. Chi non vuole si rivede.
  21. Chi la sa l'azzecchi.
  22. Non ci sono più le mezze ragioni.
  23. Gli opposti si... appostano.
  24. Chi si somiglia si appiglia.
  25. La gerarchia è possibile solo dove regna l'ignoranza.
  26. Nella vita si pagano due cose: le cose che sbagli e le cose che desideri.
  27. La suggestione è l'arte di trasformare la credenza in denaro.
  28. Pensando tra me e me mi accorgo che c'è poco spazio.
  29. Il tempo corre veloce. E noi con lui. Non lasciamoci sorpassare.
  30. Chi la fa l'affretti.
  31. La miglior difesa è l'attesa.

 

sabato 30 luglio 2011

I sonetti di Shakespeare – estr. 109

...perchè nulla io chiamo questo vasto universo,
a parte te, mia rosa: in esso, tu sei il mio tutto.

E' quel che è

E' assurdo dice la ragione. E' quel che è dice l'amore.
E' infelicità dice il calcolo. Non è altro che dolore dice la paura.
E' vano dice il giudizio. E' quel che è dice l'amore.
E' ridicolo dice l'orgoglio. E' avventato dice la prudenza.
E' impossibile dice l'esperienza.
E' quel che è dice l'amore.

(Erich Fried)

amore

Con le ali dell’amore

ali amore Con le ali dell'amore sono volato sopra quei muri:
confini di pietra non sanno escludere l'amore,
e quel che amore non può fare, amore osa.

(W. Shakespeare)

 

venerdì 29 luglio 2011

HO LETTO....

Ho visto un binario morto che aspettava di essere sepolto

Ho visto un cartello per la strada con scritto : ESSO a 1200 m , ma lui non sono riuscito a vederlo

Ho visto un gallo puntare una sveglia per paura di essere licenziato

Ho visto gatti neri rincorsi da cani razzisti

Ho visto genitori molto attempati mettere al mondo dei nipoti

Ho visto fare assegni circolari con un compasso

Ho visto astronauti al ristorante chiedere il conto alla rovescia

Ho visto un atleta mangiare 2 primi 3 sencondi e 4 decimi

Ho visto un caffè fare un errore ed essere corretto con la grappa

Ho visto dei cannibali leccarsi le dita e dire: era una persona veramente squisita

Ho visto un contadino siculo soffiarsi il naso nel suo fazzoletto di terra

Ho visto diabetici morire in luna di miele

Ho visto donne talmente affezionate al loro marito da usare quello delle lero amiche

Ho visto un uomo riportare una leggera ferita al suo legittimo proprietario

Ho visto una cicala ereditare una fortuna da una formica morta di stress

Ho visto donne conservare in frigo il terziario avanzato

Ho visto gondole cambiare canale con il telecomando

Ho visto un libro con l’indice fratturato

Ho visto lenti da sole in cerca di compagnia

Ho visto una moschea piena di zanzare

Ho visto pescatori morire di fame perché non sapevano che pesci pigliare

Ho visto un uomo con un occhio pesto e uno ragù

Ho visto un’attrice diventare porno per aver preso tutto sottogamba

Ho visto una porta chiudersi in un ostinato mutismo

Ho visto preti guariti negare di essere stati curati

Ho visto un grande regista girare l’angolo

Ho visto la Madonna di Fatima andare in vacanza a Lourdes

Ho visto sci con attacchi epilettici

Ho visto servizi segreti con la tazza nascosta dietro al bidè

Ho visto un topo d’appartamento inseguito dal gatto delle nevi

Ho visto un torero incornato dal marito di una entraineuse

sabato 23 gennaio 2010

Il Guerriero della Luce e il Suo Mondo ... tratto da un libro di Paulo Coelho

Se accade che il clamore del mondo soffochi la nostra voce interiore, vuol dire che è giunto il momento della lotta : dobbiamo risvegliare il guerriero della luce che dorme in ciascuno di noi e intraprendere un cammino disseminato di lusinghe tentazioni , un sentiero in cui ogni passo può nascondere le insidie di un intero labirinto, un percorso dove la vittoria ha il medesimo volto della sconfitta . Ma chi può soccorrerci nei momenti di difficoltà ? Quali parole dobbiamo ascoltare tra le miriadi che ci rimbombano nelle orecchie? Possiamo veramente condividere con gli altri i sogni e i rimpianti ? Ecco la mappa per raggiungere un'isola dove il tesoro e la nostra felicità...

Il guerriero della luce sa che nessuno è stupido e che la vita è maestra di tutti, anche se ciò richiede tempo.
Egli dà sempre il meglio di sè, e dalla vita si attende il meglio.
Inoltre, con generosità, cerca di dimostrare a tutti la potenzialità di ciascuno.
Alcuni compagni commentano: - "Esistono persone ingrate."
Il guerriero non si lascia scoraggiare. E continua a stimolare il prossimo, perchè è una maniera di spronare se stesso.

Un guerriero della luce ha bisogno di amore.
L'affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura, quanto il mangiare, il bere è il piacere del Buon Combattimento.
Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c'è qualcosa di sbagliato. In quel momento interrompe il combattimento e va in cerca di compagnia, per assistere insieme all'imbrunire. Se ha difficoltà nel trovarla, si domanda : - Ho avuto paura di accostarmi a qualcuno? Ho ricevuto affetto e non l'ho capito?"
Il guerriero della luce usa la solitudine ma non ne viene usato.

L'avversario è sapiente e scaltro.
Appena può afferra l'arma più facile ed efficace : l'intrigo.
Quando se ne serve, non ha bisogno di fare grandi sforzi perchè altri stanno lavorando per lui. Con parole male orientate, vengono distrutti mesi di dedizione, anzi di ricerca dell'armonia.
Sovente il guerriero della luce rimane vittima di questa trappola. Non sa da dove provenga il colpo e non ha modo di dimostrare che l'intrigo è falso. L'intrigo non permette il diritto alla difesa, condanna senza processo.
Allora egli sopporta le conseguenze e le punizioni immeritate, poichè la parola ha un suo potere, e il guerriero lo sa. Ma soffre in silenzio, e non usa mai quell'arma per attaccare l'avversario.
Un guerriero della luce non è un vigliacco.

Il guerriero della luce guarda la vita con dolcezza e decisione.
Egli è davanti ad un mistero di cui, un giorno, troverà la risposta. Spesso e volentieri dice tra sè "Ma questa vita sembra una follia".
Ha ragione.
Concentrato sul miracolo del quotidiano, egli nota di non essere sempre in grado di prevedere le conseguenze dei propri atti. A volte agisce senza avere la coscienza di ciò che sta facendo: salva senza sapere che sta portando a salvamento, soffre senza conoscere il motivo per cui è triste.
Sì, questa vita è una follia.
Ma la grande sapienza del guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia.

Il guerriero della luce conosce il valore della perseveranza e del coraggio.
Molte volte, durante il combattimento, egli riceve dei colpi che non si aspettava. E capisce che, nel corso della guerra, il nemico vincerà qualche battaglia. Quando ciò accadde, piange le proprie pene e riposa per recuperare le forze. Ma ritorna immediatamente a lottare per i suoi sogni.
Perchè quando più tempo se ne manterrà lontano, tanto maggiori saranno le probabilità di sentirsi debole, spaventato, timoroso.
Quando un cavaliere cade da cavallo e non risale in groppa nel volger di un minuto, non avrà mai più il coraggio di montare.

Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.
Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.
Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce.
Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.
Ogni guerriero della luce ha detto "si" quando avrebbe dovuto dire "no"
Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.
Perciò è un guerriero della luce, perchè ha passato queste esperienze e non ha perduto la speranza di esere migliore.

da "Manuale del Guerriero della Luce"
di Paulo Coelho

mercoledì 20 gennaio 2010

Definizione e regole del Trombamico/a


Ovviamente il tutto vale anche per le trombamiche....... ;-)
Definizione :
In questo caos sentimentale si fa largo a spallate la figura del Trombamico.
Il Trombamico non ti porterà mai a vedere palle di film spara-spara. Non ti trascinerà mai fuori a cena. Non ti chiederà di essere presentato alle tue amiche o, aiuto! aiuto!, ai tuoi.  Non vorrà mai sapere nulla della tua vita privata che non riguardi il qui e l'ora tra le tue cosce. È una specie di uomo-dildo che ad un tuo squillo, si fionda nel tuo letto, soddisfa le tue voglie sessuali, si fuma una sigaretta sul balcone e abbandona il campo in punta di piedi per non svegliarti. Il trombamico è la felicità del single in cerca di niente più che un'amicizia da letto, una scopamicizia. Una scopamicizia all inclusive comprende:  no implicazioni sentimentali, no inutili attese di sms della buona notte, per contattarlo è sufficiente comporre un numero telefonico a qualsiasi ora e in tono intrigante dire, Ciao, casa mia o casa tua? E domani in ufficio, quando la vostra collega vi fa notare, non senza un certo astio, che oggi siete davvero rilassate, voi potete sorridere e con l'aria di chi la sa lunga dire, Trovi? Epperò non è escluso che fuori dal letto della vostra scopamicizia qualcuno dei due finisca per farsi molto molto male. Il tacito patto della scopamiciza è che può smettere senza complicazioni in qualsiasi momento, momento questo in cui viene a galla chi dei due è davvero il trombamico. D'altronde proprio per questo non è consigliabile superare le dosi consigliate di scopamicizia. Potreste avere il dubbio che fosse proprio lui o lei, sotto mentite spoglie, la vostra anima gemella. Potreste trovarvi a fare squilletti notturni con intervalli nevrotici ad un cellulare che, notte dopo notte, suona libero senza che nessuno risponda.
Regole :
1) il trombamico non va condiviso con le amiche
2) se hai più di 3 trombamici in contemporanea sei una zoccola
2bis) se hai più di 3 trombamiche in contemporanea sei un figo
3) non si è gelosi del trombamico
4) non si va a cena col trombamico a meno che non sia il preludio della serata (giusto per non dire che ci si vede solo x quello!!!) e comunque si divide il conto
5) non si va al cinema col trombamico, nè si va a fare shopping (a meno che non sia il tipo di shopping vietato ai minori di 18 anni....)
6) non si dorme a casa del trombamico
7) col trombamico si va in motel o in macchina, con il moroso si va in albergo
8) non si presenta il trombamico ai genitori
9) col trombamico valgono le richieste strane
10) col trombamico non si va in ferie
11) il trombamico non deve essere della stessa cerchia di amici
11bis) se rispettata la regola sopra ci si può vantare del trombamico, se no....silenzio!!!!

domenica 17 gennaio 2010

E' la primavera a Novembre .. quando meno te lo aspetti .. Donna

Quante di voi almeno una volta nella vita, si sono sentite così? Nuove e rinate con una gonna a fiori o un nuovo taglio di capelli? Forse è bello anche farsi del male per poi rinascere più forti di prima.....

TESTO :

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti da la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo che ami alla follia.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima; ed è passato tanto tempo, ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi. E hai pianto. Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.
Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto.
Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l' aspetti.

....da una trasmissione di Jack Folla

venerdì 15 gennaio 2010

Il Male esiste davvero ?


Se Dio esiste, da dove viene il male?


Eterna obiezione mossa alla bontà di Dio: perché il male? In sintesi, ecco che cosa si deve intendere per "male".

[Da "Il Timone" n. 16, Novembre/Dicembre 2001]

Nel corso della vita l’uomo fa esperienza del male nelle sue molteplici manifestazioni; ogni esistenza sembra essere sottomessa all’opera distruttiva del dolore e della sofferenza. L’incontro con il male genera interrogativi profondi e terribili: perché c’è il male? Qual è la natura del male e qual è la sua causa? Se Dio c’è, come può permettere che esista il male? A causa della drammaticità della sofferenza talvolta la ribellione dei sentimenti prevale sulla visione obiettiva della realtà portando alla proclamazione di un ateismo che ha più le caratteristiche della rivalsa che del giudizio razionale.

Natura del male

Per tentare di comprendere il senso del male si può partire dalla riflessione sull’esperienza.

lì primo fatto che emerge è che il male non è mai sperimentato per primo, non si presenta come esperienza originaria, piuttosto esso viene percepito quando inizia a mancare il bene opposto: la malattia è il venir meno delta salute, la colpa il venir meno dell’innocenza, la morte il venir meno della vita. Questo fatto testimonia la natura negativa del male, il suo essere l’assenza di qualcosa e quindi di non esistere in modo autonomo. Si può quindi dire che il male per sua natura è privazione e rimozione del bene e non un’entità con una natura propria.

Se il male non è un’entità positiva con una capacità d’agire radicata nella propria natura come può operare la privazione del bene? San Tommaso dice che il male è distruttiva non in virtù di un’azione propria, ma per la corruzione della forma di una realtà esistente che si allontana dal suo fine per seguire un fine indebito. Ad esempio, l’intemperante non è tale perché vuole privarsi del bene della sobrietà, ma perché vuole i piaceri degli alimenti in modo disordinato, cioè in modo non conforme al giudizio di ragione.

Per questo motivo secondo san Tommaso la questione "se Dio esiste, da dove viene il male?" deve essere capovolta nell’affermazione "se esiste il male esiste Dio" infatti la resistenza del male si manifesta come rimozione dell’ordine del bene e, se non esistesse Dio, non esisterebbe neppure tale ordine.

Causa del male

Certamente ogni male ha una causa però la capacità dl causare può essere attribuita solo a qualcosa che esiste, perché per poter agire una cosa deve prima di tutto essere, ma ogni cosa che esiste in quanto esiste è anche un bene. L’unico modo in cui il male può derivare da un ente è per un difetto nell’azione. Dio non può essere la causa del male perché la natura divina esclude qualsiasi imperfezione.

Gli enti che non hanno la libertà non possono essere causa del male in senso proprio, perché non possono agire se non secondo la finalità inscritta nella loro natura, così per esempio non si può dire che il fuoco è male perché ha bruciato la casa di un povero. Il male può essere causato solo da soggetti che siano li ben e che, pur partecipando dell’essere e quindi del bene, non s’identifichino con l’Essere e il Bene; solo un soggetto libero infatti può agire prescindendo dall’ordine e solo un ente limitato può compiere il male, non a causa del suo essere finito, ma in quanto agisce in modo manchevole: non è la libertà la causa del male, ma il suo esercizio manchevole e disordinato.

In alcuni casi i legame tra male e libertà è evidente, ad esempio nei delitti, nelle crudeltà, nelle maldicenze; in altri casi però tale legame rimane occulto carne capita quando una malattia colpisce un innocente, soprattutto questo genere di male a provocare la sofferenza più grande, perché in questi casi sembra che il dolore sia ingiusto e senza senso.

Senso della sofferenza

Pur essendo un essere finito, l’uomo vive l’esperienza interiore del desiderio; egli infatti desidera conoscere e amare senza limiti e per questo vive desiderando di rendere la sua esistenza illimitata come il desiderio che esperimenta. La sofferenza è l’altra faccia del desiderio. Il patimento infatti si presenta ogni volta che la naturale tensione verso il raggiungimento di un bene viene impedita da una situazione su cui l’uomo non ha controllo e che non può dominare. L’uomo soffre ogni volta che un ostacolo si erige tra sé e il proprio compimento; la morte è l’ostacolo che scatena nell’uomo il massimo della sofferenza perché e l’evento che sembra negare totalmente e definitivamente il desiderio di illimitata realizzazione.

La mentalità materialistica che domina la cultura contemporanea è incapace di trarre significato dalla sofferenza, perché essa rappresenta il fallimento del progetto del totale benessere; l’uomo che riduce la realtà a materia manipolabile di fronte al male cade nell’angoscia, perché esso gli rivela la sua impotenza, oppure tenta di occultarne il senso riducendolo a dolore, problema affrontabile e risolvibile con la tecnica. Ma se la sofferenza nasce dal centro stesso dell’essere dell’uomo bisogna rifiutare ogni sua riduzione illusoria, intatti l’esperienza del male può, nonostante la sua asprezza, diventare una via di accesso e un principio d’interpretazione della realtà umana.

Ricorda

"È significativo che s. Tommaso, prima dì esporre le sue cinque vie, si ponga l’obiezione della presenza del male nel mondo e va notato che, a proposito della quinta via, egli non parte da un supposto ordine universale, ma da quello di alcune cose (aliqua quae cognitione carent). Ascesi a Dio dal finalismo indubbio che, sia pure parzialmente, cogliamo nel mondo dell’esperienza, dobbiamo concluderne che Dio deve avere delle ragioni (per noi misteriose) per permettere il male. Addirittura s. Tommaso afferma, in modo icastico: ’Se c’è il male, Dio esiste; perché il male suppone il bene e questo non esisterebbe, se non ci fosse un Creatore onnipotente e buono. In altre parole, il male prova la precarietà del reale che, quindi, non può essere l’Assoluto che si auto-spiega". (Nello Venturini, Perché il male?, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ) 2000, pp. 91-98).

Bibliografia

Giovanni Paolo II, Salvifici doloris, 1984.
Francesco Botturi, Desiderio e verità. Per un’antropologia cristiana nell’età secolarizzata, Massimo, Milano 1985.
Carlos Cardona, Metafisica del bene e del male, Ares, Milano 1991.
Tommaso d’Aquino, Quaestio disputata De Malo.
Nello Venturini, Perché il male?, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ) 2000.

giovedì 14 gennaio 2010

Occhio


27072008_san lucido, inserito originariamente da cicciopisti.

Ci sono 2 cose che ritengo impossibili nella vita... Spegnere il sole e prosciugare il Mare.....

martedì 12 gennaio 2010

Video viaggio in Africa .. Terra Madre .. Akuna Matata

L'Africa è incredibile, una valanga di emozioni, odori e sensazioni.
Molti lo chiamano il continente nero, in realtà il colore dell'Africa è il rosso.
Rosso come il colore delle sue strade; rosso come il drappo che avvolge gli uomini Maasai; rosso come i tramonti di fuoco che ogni sera incendia le immense pianure, rosso come il sangue delle prede destinate dall'inesorabile ciclo della vita che tutto governa e domina. Durante il percorso attraversiamo villaggi costituiti da poche capanne fatiscenti, costruite con fango paglia e sterco di mucca, niente corrente, niente acqua, niente di niente, eppure tutti sono sempre pronti a sorridere.
Il rapporto umano che ho scoperto in Africa non è nemmeno lontanamente paragonabile con quello di noi occidentali civilizzati. Qui, nel continente nero, esiste un senso di fratellanza e di aiuto reciproco, difficili da essere realmente compresi dalla nostra civiltà, dove il valore per l'umanità di una persona è sostituito dal denaro, da una bella macchina, dal telefonino supertecnologico di ultima generazione
la gente è sempre in movimento impegnata ad arrivare alla fine della giornata per poi ricominciare il giorno successivo. Il futuro non esiste, c'è solo la percezione del presente.
Per noi europei il tempo esiste indipendentemente e separatamente dall'uomo, misurabile e lineare. L'europeo è schiavo del tempo.
Per esistere bisogna osservare le sue indiscutibili leggi, i suoi rigidi principi. Date, scadenze, giorni e orari. Tra l'uomo e il tempo esiste un conflitto insolubile che si conclude inevitabilmente con la sconfitta dell'uomo: il tempo annienta l'uomo.Gli africani, invece, intendono il tempo in modo completamente differente. L'uomo influisce sulla forma del tempo, sul suo corso e ritmo, può addirittura crearlo. L'esistenza del tempo si manifesta attraverso gli eventi, ed un evento dipende dall'uomo.
Il tempo è schiavo dell'uomo e delle sue azioni.
Questa è l' Africa !!! L'Africa delle grandi domande, quelle che ti fai, quando hai vissuto interiormente un'esperienza simile.
Che cosa desidero per me stesso?
Che cosa desidero per i miei figli?
Come voglio arrivare al momento della mia morte?
Voglio avere miliardi in banca o essere una persona diversa che ha reso diverse e felici altre persone?
Penso che la nostra povera Africa abbia ancora molto da offrire al mondo.
Personalmente ho imparato molto dall'esperienza che ho fatto e la consiglio a chiunque.
Il mal d'Africa esiste realmente: è quel senso di struggente nostalgia che ti assale, quando torni nel tuo mondo e ti capita d'incontrare per strada un viso nero.
Provoca sensazioni forti e fa sognare;
Per noi il mal d'Africa è un bellissimo ricordo, per loro è un triste futuro.
Akuna Matata ( non c'è problema ) è il loro motto, soffrono la fame, la sete, provano dolore, non hanno la luce elettrica, l'acqua corrente, ma ,anche in situazioni estreme di sopravvivenza, sorridono sempre.
Speriamo di aver lasciato, con il mio racconto (Oriana) ed il video di Luca, ad ognuno di voi la libertà di sognare......... AKUNA MATATA

lunedì 11 gennaio 2010

Se ... di Rudyard Kipling ... voce : Fabio Volo

Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!